Anno Scolastico 2009/10
Istituto Magistrale Statale Emilio Lussu
San Gavino Monreale (VS)
Classe Terza B
Liceo Pedagogico Sperimentale Brocca
Materia: Storia
Ore settimanali: 2
Docente: Prof. Piergiovanni Morittu
RELAZIONE FINALE SULLE ATTIVITA’ SVOLTE
ANALISI DELLA SITUAZIONE
La classe è composta da 23 studenti non tutti provenienti da questo stesso istituto. Alcuni elementi provengono da altra istituzione scolastica e si sono inseriti all’inizio del corrente anno scolastico. Nella classe è presente anche un alunno non vedente seguito da una Docente di Sostegno, e un’alunna straniera - dal mese di febbraio - in attuazione del programma di scambio Intercultura. Si tratta di una classe numerosa ma non indisciplinata, dal comportamento abbastanza corretto e rispettoso, che ha palesato un atteggiamento partecipativo e motivato nei confronti delle attività curricolari. Segnalo anche l’utilità del lavoro della Collega di Sostegno e dell’Educatore dello studente non vedente, il cui ruolo si è rivelato importante anche per gli alunni normodotati.
CONTENUTI DEL PROGRAMMA
(Si ritiene opportuna la presa visione del Programma Finale allegato)
l contenuto delle lezioni svolte secondo questo programma è stato pubblicato sul mio blog SCUOLA ON LINE alla url http://ilprofonline.blogspot.com, dove è possibile consultarlo nei dettagli. Tale contenuto è stato messo a disposizione degli studenti come riferimento per lo studio individuale.
Il curricolo è stato opportunamente inglobato in un vero e proprio corso monografico, sul modello dei corsi universitari, allo scopo di offrire agli studenti una visione delle discipline aggregata e unitaria, anche nel caso di eventuali tagli o selezioni del programma.
Il programma di Storia ha, per esplicita scelta del Docente, carattere interdisciplinare e modulare secondo i dettami del Progetto Sperimentale Brocca,ed è articolato in diverse unità didattiche. Il programma del corso ha lo scopo di creare un percorso aperto a quello del programma ministeriale, promuovendo una conoscenza più completa delle tematiche di indirizzo e la promozione di competenze elaborative autonome, unitamente alle capacità critiche e cognitive dei singoli studenti.
Il corso di Storia prevede la scansione storico-culturale dei principali eventi, problemi e tematiche del periodo compreso tra 300 e 600, con particolare attenzione ai contesti all’oggetto della parte filosofica e letteraria. Agli alunni sono state presentate tre tipologie di percorso: un quadro storico del periodo, un quadro politico-sociale e un quadro economico.
In accordo coi Colleghi di Dipartimento si è cercato di offrire agli studenti uno strumento spesso sottovalutato nello studio delle scienze storiche ossia le cosiddette “finestre” sulla storia locale e del territorio, con particolare attenzione agli eventi della provincia del Medio Campidano ma anche e soprattutto riguardanti gli aspetti e i problemi più importanti della Storia della Sardegna.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Nel percorso sperimentale Brocca la disciplina storica riveste un ruolo di appoggio fondamentale per le materie delle aree di indirizzo. Scopo del corso è stato perciò quello di presentare agli studenti una panoramica sintetica e completa delle principali aree della storia umana e del pensiero dei secoli previsti dal programma, come completamento e integrazione del percorso curricolare svolto nelle materie caratterizzanti. In funzione di questa finalità il corso ha struttura modulare, suddiviso in unità tematiche di carattere monografico, e di carattere interdisciplinare e multidisciplinare, aperto quindi alla partecipazione dei Docenti di altre discipline. Si tratta di far comprendere la dimensione extraterritoriale della Storia, svuotandola del suo contenuto monadico e inserendola in un contesto epistemologico aperto e multidisciplinare, in cui i suoi costrutti teorici possano offrire una base efficace allo studio dei diversi curricoli. Lo svolgimento del percorso non è però stato ottimale, poichè la sperimentazione Brocca, come qualsiasi progetto didattico, necessita di un efficace supporto testuale, che è mancato, e di un vero lavoro di team teaching che per diversi motivi non si è potuto svolgere. Ciò ha reso i programmi meno amalgamati tra di loro.
LA SCELTA DEL LIBRO DI TESTO
In accordo coi Colleghi di Dipartimento si è data la preferenza a un testo la cui fruizione potesse rientrare nel programma di comodato d’uso attuato dal nostro Istituto. Il testo in questione, sebbene molto valido, non è decisamente adeguato alle esigenze di un Liceo Sperimentale Brocca, e per questo si sono rese necessarie alcune modifiche alla modalità di utilizzo dei testi in oggetto, per modellarli sulle caratteristiche del Piano Annuale delle Attività da me proposto a inizio anno scolastico.
METODI DI LAVORO UTILIZZATI
Lo strumento per eccellenza della comunicazione nelle discipline umanistiche è la lezione frontale. L’analisi del testo, unitamente alla verbalizzazione dei contenuti sono elementi imprenscindibili di un efficace dialogo teoretico. Purtuttavia le esigenze didattiche hanno reso necessario il ricorso a strumenti paralleli e di non minore efficacia, quali il multimedia e le schede riepilogative da usare come schema di riferimento per verifiche e per i lavori individuali. Grande importanza è stata data al lavoro su internet, sia su siti come Wikipedia sia su url ricercate in assoluta autonomia dallo studente. Il processo verbale delle singole lezioni frontali è stato messo a disposizione sul mio blog Scuola Online, perchè ogni studente lo potesse consultare da casa o sul proprio smartphone o iPhone. Il materiale prodotto, in perfetta linea con la filosofia wiki, è ovviamente liberamente scaricabile, stampabile e condivisibile con altri utenti, e ha lo stesso valore e le stesse funzionalità del libro di testo, da cui viene estratto.
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
La verifica dell’apprendimento dei contenuti è stata attuata mediante la forma scritta e orale. La forma scritta mediante test di diverse tipologie, al fine di abituare gli studenti alla terza prova degli Esami di Stato, quella orale mediante la classica interrogazione, e mediante la partecipazione diretta dello studente alle attività svolte in classe. Ogni studente è stato informato puntualmente dell’esito di ogni verifica e dei criteri adottati per la valutazione delle competenze acquisite, evidenziate nel Piano delle Attività Curricolari presentato a settembre.
CRITERI DI VALUTAZIONE ATTUATI
Valutare la conoscenza dei contenuti delle scienze umane non è facile in quanto spesso si fondono con l’esperienza sociale ed esistenziale dell’individuo che li accoglie dentro di sè. Nel rispetto dell’autonomia del lavoro didattico e del programma ministeriale, sono individuate quattro aree di valutazione:
conoscenza degli elementi strutturali della disciplina
attivazione e uso del lessico specifico della disciplina
maturazione di competenze elaborative autonome
capacità di collegamenti interdisciplinari
Questi elementi sono di complessa quantificazione, ma in linea di principio ritengo indicativa la classica griglia valutativa in modalità scalare da 1 a 10: estremamente scarso o non valutabile (1-2), scarso o insufficiente (3-4), quasi sufficiente o mediocre (5), sufficiente (6), discreto (7), buono (8), molto buono o ottimo (9), eccellente (10).
Nella fattispecie le classificazioni sono così ripartite:
1-2: nessuna conoscenza dei contenuti
3-4: scarsa conoscenza dei contenuti
5: non sufficiente conoscenza dei contenuti
6: sufficiente conoscenza dei contenuti
7: conoscenza sicura dei contenuti
8: adeguata proprietà di linguaggio, costruzione di percorsi interdisciplinari
9-10: competenze elaborative autonome
Massimo riguardo è stato dato alla valutazione dello studente non vedente, i cui requisiti prevedevano ovviamente degli obiettivi differenziati, e della studentessa straniera, che si è avvalsa di una programmazione svolta in un italiano semplificato, anche in questo caso con le stesse modalità di fruizione degli altri studenti. Lo studente non vedente ha avuto la possibilità di utilizzare il computer per svolgere le verifiche scritte.
CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di un gruppo classe molto motivato e partecipativo, interessato alle tematiche proposte e ordinato dal punto di vista della disciplina. Gli alunni hanno ottenuto risultati soddisfacenti, il programma è stato correttamente portato a termine prima della metà del mese di maggio, allo scopo di dare maggiore spazio a verifiche ed approfondimenti. Segnalo anche qui il grande patrimonio umano e spirituale che alla classe è stato trasmesso dall’integrazione di un alunno con una diversa abilità, che ha saputo stimolare gli studenti a una maggiore consapevolezza della cura dell’Altro e di se stessi. La presenza di uno studente non vedente è stata fonte di arricchimento per tutti, anche per il corpo docente, perchè ha stimolato ognuno di noi a considerare il proprio lavoro indispensabile per il benessere degli Altri, Si è trattata di un’esperienza sociale, affettiva e didattica molto preziosa per una classe del Liceo Pedagogico. Nonostante i nuovi indirizzi attuati dal Ministero, la sperimentazione Brocca è ancora un’esperienza formativa molto valida: spiace però sottolineare come sia difficile - per non dire impossibile - attuare una vera sperimentazione Brocca, sia per la mancanza di libri di testo adeguati che per l’assenza di una fase progettuale comune.
San Gavino Monreale, giugno 2010
IL DOCENTE TITOLARE
Prof. Piergiovanni Morittu
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